Maiorano
Serafino Maiorano, calabro di nascita, vive e lavora a Roma. Al centro ecco una CITTA’, concreta eppure irreale, un’ipotesi empatica tra l’architettura costruita e l’utopismo urbano di calviniana memoria. Metropoli di flussi e luci nel cui perimetro navigano PERSONE, altrettanto reali eppure fantasmatiche, oleose, gradualmente in dissolvenza. Fasci di luce interiore prolungano quei corpi e invadono gli spazi civici del presente. Sono lame solarizzate, fluorescenti, acide: rapidissime nelle loro architetture volanti, muscoli della mente attorno agli attori involontari di un viaggio ad alta caratura visionaria. E poi c’è il colore, netto e psicologicamente decisivo, aggiunto con interventi manuali che segnano, evidenziano, nascondono. Metropoli e corpi di un viaggio dentro la testa, il corpo, le emozioni… Lavoro inquieto e interiore quello di Serafino Maiorano. Un percorso elettrico come il sibilo di corrente vibrante, sotteso ma percepibile ad occhio vestito (l’occhio nudo, troppo istintivo e spurio, non appartiene ad immagini così stratificate). Ondivago come il flusso di energie solari che invade la nostra essenza corporea. Fisico eppure gassoso, quasi incorporeo nella sua solidità digitale. Ai confini del flash mistico nella forma plasmata di luce inafferrabile. Gianluca Marziani Mostra in corso: "Immagine Regia", a cura di Martina Cavallarin, Reggia di Caserta, dal 4 ottobre al 4 novembre 2008; catalogo con testi di Danilo Eccher e Martina Cavallarin |
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Energie sospese, 2008
Sacrificio, 2008 tecnica mista su stampa digitale cm. 220x150 |
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Passeggiata a Venezia , 2007
Rosso Valentino, 2007 tecnica mista su stampa digitale cm. 30x30 |