a Venezia
dal 26 marzo al 30 maggio 2010
SCOTT DANIEL ELLISON
The Headhunters and other Folk Tales
L'artista newyorkese Scott Daniel Ellison per la sua prima personale in Italia presenta una serie di dipinti ad olio su tele di piccolo formato, raffiguranti animali fantastici e persone dall'aspetto grottesco che raccontano storie misteriose riconducibili al mondo delle illustrazioni dei libri per l’infanzia e richiamano alla mente il tono macabro farsesco caratteristico delle favole nordiche, un’eredità proveniente dal passato dell’artista, che ha vissuto per un certo periodo della sua vita in Scandinavia.
Scott Daniel Ellison (Warwick, New York, 1973) ha iniziato ad esporre i suoi lavori fotografici in Svezia nel 2002, ma dopo esser stato assistente di Sol LeWitt per due anni, ha lasciato questo media per concentrarsi sulla pittura, ricevendo apprezzamenti dalla critica e dal pubblico. Recentemente ha tenuto personali a New York (ClampArt) e a Los Angeles (Carl Berg Projects).
THOMAS BRAIDA
Manipolazioni
Contemporaneamente alla mostra di Ellison, siamo lieti di presentare nella seconda stanza della galleria alcune opere recenti di Thomas Braida, giovane artista appena diplomatosi all'Accademia di Belle Arti di Venezia e recentemente premiato alla 93ma Collettiva Giovani Artisti della Fondazione Bevilacqua La Masa, che rappresenta nelle sue tele un mondo onirico nel quale le paure e le angoscie del quotidiano assumono le forme di mostri antropomorfi.
Thomas Braida è nato a Gorizia nel 1982, vive e lavora a Venezia.
Didascalia immagine:
Thomas Braida, La felina indecisione, 2009
tecnica mista su tela, cm. 174x200 |
a Roma
dal 11 marzo al 11 maggio 2010
LUCAS REINER
A little painting
Da anni ormai Reiner ha fatto degli alberi delle grandi città il soggetto del suo lavoro artistico. Inizialmente affascinato dalla tenacia degli alberi di Los Angeles, sua città natale, nel sopravvivere nonostante l’inquinamento, il traffico e i pesanti interventi edilizi, Reiner ha poi ampliato il proprio sguardo anche agli alberi di tante altre città del mondo, scoprendo lui stesso e mostrando poi a noi, una prospettiva inedita e densamente poetica da cui guardarli e ammirarli.
Le tele dell'artista americano non sono paesaggi nel senso tradizionale del termine, ma ritratti realizzati con amore. L’artista rimuove completamente il contesto e l’ambiente circostante, invitando lo spettatore a concentrarsi unicamente sulle forme insolite che gli alberi hanno assunto pur di resistere e continuare a vivere. In questo modo, querce e betulle verdi dalle chiome recise e con i rami tagliati vengono assunte a metafora della straordinaria tenacia della natura nella lotta alla sopravvivenza.
Lucas Reiner (1960), è nato a Los Angeles dove vive e lavora. Si è formato fra Parigi (Parsons School of Design), Los Angeles (Otis Art Institut) e New York (Parsons School of Design e New School for Social Research). Ultimamente ha esposto presso la Galleria Biedermann (Monaco di Baviera), la Kips Gallery (New York), Pocket Utopia (Brooklyn), la Carl Berg Gallery (Los Angeles), la Gian Ferrari Arte Contemporanea (Milano) e la Tricia Collins Contemporary Art (New York).
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