a Roma
dal 4 febbraio al 10 marzo 2010
DI - SEGNI
Mirko Baricchi
Elisa Bertaglia
Marcel Dzama
Carola Faller-Ballis
Neil Farber
Fabrizio Plessi
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dal 10 dicembre 2009 al 30 gennaio 2010
ALBAN HAJDINAJ
Back Side Collection
a cura di Riccardo Caldura e Daniele Capra
Siamo lieti di presentare la prima personale a Roma del giovane artista albanese Alban Hajdinaj, riproponendo in forma ridotta la mostra organizzata dalla Galleria Contemporaneo di Mestre, Musei Civici di Venezia nel giugno scorso e inserita tra gli Eventi Collaterali della 53esima Biennale Internazionale d'Arte di Venezia.
Attento osservatore della realtà circostante, Hajdinaj è un artista concettuale che ama andare oltre la visione superficiale delle cose, mettendo in luce ciò che convenzionalmente non viene considerato e rimane nascosto. Attraverso piccoli ma sostanziali rovesciamenti del punto di vista, l’artista albanese vuole offrire una lettura non ordinaria dell’ordinario. Questo il comune denominatore di tutti i suoi lavori che spaziano fra diversi linguaggi dal video alla fotografia, passando anche attraverso la rielaborazione di objects trouvées e l’utilizzo di readymades.
In mostra alcuni lavori tratti dalla serie Back Side Collection, complesso progetto che ha portato Hajdinaj a fotografare il retro delle tele esposte alla Galleria Nazionale di Tirana. L’artista ha così realizzato una collezione di immagini esistenti ma latenti e mai esposte che ha poi provveduto a stampare nella loro dimensione originale. Esponendo il retro dei quadri, che spesso non contiene soltanto informazioni didascaliche ma è testimonianza di altri impieghi (per esempio usato come bozzetto), Hajdinaj ha dato vita a una sorta di controstoria non ufficiale delle opere, mettendo sotto i riflettori ciò che rimane convenzionalmente nascosto, producendo un sorprendente effetto straniante.
Nella serie di lavori su carta (originariamente delle shopper) Hajdinaj, ritoccando ironicamente loghi di alcuni prodotti di consumo, (dalla cioccolata ai jeans, dalle catene di ristorazione ai prodotti per lo sport), ha voluto liberarli dal vincolo che li lega in maniera univoca a quel prodotto. In questo modo il logo torna ad essere immagine aperta ad una polivalenza di significati e non cristallizzata nella sua unica funzione commerciale.
Alban Hajdinaj (1974), è nato a Tirana (Albania), dove vive e lavora. Nel 2009, la Galleria Contemporaneo di Mestre ha organizzato in collaborazione con la Galleria Nazionale delle Arti di Tirana una sua personale inserita tra gli eventi collaterali della 53esima Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. Ha preso parte a diverse collettive presso note gallerie come ad esempio la 176 Projects di Londra e la Wallspace Gallery di New York. I suoi lavori sono stati esposti in importanti musei quali il Mart di Rovereto (“Eurasia”, 2008) e il Museo di Villa Croce di Genova. Nel 2007 ha esposto nel padiglione albanese della Biennale di Venezia.