Fabrizio Plessi |
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Cariatide della luce, 2001
Materia prima , 2001 |
"Il mio lavoro è quello di abbattere le barriere tra scienza e arte e di operare attraversamenti in diagonale, vere e proprie globalizzazioni che renderanno più umano l'inespressivo volto della macchina. Per cui l'arte, con le sue inesauribili capacità terapeutiche, grazie proprio alla sua sofisticata possibilità tecnologica di vettore d'informazione, verrà ad essere un fondamento basilare per lo spirito dell'uomo nell'arido paesaggio contemporaneo... Il lavoro dell'artista rimane quello di far arrivare nella nostra retina e nel nostro cervello dei flash al magnesio che andranno ad illuminare zone buie e segrete della nostra percezione. E una volta che la nostra mente si è dilatata ad idee più vaste, non tornerà più nel suo formato originario." Fabrizio Plessi Fabrizio Plessi nasce a Reggio Emilia, compie i suoi
studi al Liceo Artistico e all'Accademia di Belle Arti di
Venezia, dove in seguito sarà anche insegnante. Già dal
1968 inizia a lavorare su quello che diventerà il tema
centrale del suo lavoro, l'acqua, con installazioni,
films, videotapes e performances. Ha esposto con
mostre personali nei più importanti musei del mondo,
tra i quali ricordiamo il Museo Guggenheim di New
York e Bilbao, il Centre Pompidou a Parigi, la
Fondazione Mirò a Barcellona, il Museo de Arte
Contemporanea di Madrid, il Kunstverein di Colonia, il
museo Ludwig di Vienna e di Colonia, il
Kunsthistorisches Museum di Vienna, la Kestner
Gesellschaft di Hannover,il Museo Correr di Venezia, il
Martin-Gropius-Bau di Berlino. Ha partecipato inoltre
alla Biennale d'Arte di Venezia nel 1986 e a
Dokumenta 8 a Kassel nel 1987.Una sua videoscultura,
commissionategli dal prestigioso museo, è esposta
permanentemente nel giardino della Collezione
Guggenheim a Venezia.
Dal 1990 al 2000 è stato professore di "Umanizzazione
delle tecnologie" alla Kunsthochschule di Colonia.
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Bronx, 2000
La stanza della luce , 2001 |